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Addio ai disturbi, grazie al bite

I bite non vanno confusi con le mascherine trasparenti utilizzate nell'ambito dell'ortodonzia correttiva. Essi consentono di contrastare o eliminare completamente numerosi disturbi fisici e manifestazioni dolorose che si generano a livello delle ossa mascellari. Continua a leggere questo articolo per scoprire in quali casi è opportuno l'uso del bite e se i costi della terapia sono coperti dall'assistenza sanitaria.

Cos'è un bite?

Il bite viene utilizzato per il trattamento dei cosiddetti disturbi cranio-mandibolari (disturbi dell'apparato masticatorio), anche noti come DCM, come il bruxismo (il digrignamento dei denti) oppure i disturbi del sonno. A differenza delle mascherine dentali trasparenti, volte esclusivamente alla correzione delle malocclusioni, un bite è in grado di rilassare la muscolatura masticatoria, oltre a riposizionare la mascella nella sua corretta collocazione. Un carico sbilanciato sulle articolazioni mascellari e sui denti può causare dolori o disturbi in diverse regioni del corpo. In molti casi, un bite può armonizzare la posizione occlusale e la muscolatura masticatoria, prevenendo così eventuali complicazioni.

Tipologie

Esistono due diverse tipologie di bite. Nella prima tipologia rientrano quelli pensati a scopo terapeutico, per esempio per correggere il disallineamento della mascella, mentre nella seconda rientrano quelli protettivi, che servono per esempio a contrastare il bruxismo. I bite vengono sempre realizzati sulla base degli obiettivi e delle necessità individuali del paziente. 

Bite per contrastare il dolore

Nel caso di disturbi cranio-mandibolari, un bite può costituire un ausilio efficace per contrastare dolori muscolo tensivi, alleggerire le tensioni mandibolari (dolore e click dell'articolazione temporo mandibolare), trattare il bruxismo, alleviare il mal di schiena, e così via. Alla base di questa sintomatologia c'è una malocclusione. Tuttavia, poiché i sintomi dei disturbi cranio-mandibolari sono molto diversi, spesso vengono riconosciuti in ritardo.

Bite per contrastare l'acufene

Anche l'acufene o il forte mal di testa possono essere la conseguenza di un disallineamento dell'articolazione temporo-mandibolare. La causa scatenante è una riduzione della distanza tra orecchio medio e articolazione temporo-mandibolare. Se un disturbo cranio-mandibolare modifica l'altezza del morso, come nel caso del bruxismo, e la mascella inferiore non è più sufficientemente stabilizzata, si determina uno spostamento del condilo con conseguente produzione di rumori. Quando, chiudendo la bocca, la testa condilare retrocede, si genera una forte pressione sui due nervi intermedi, provocando di conseguenza acufene o forte mal di testa. Un bite potrebbe rappresentare la soluzione a questo problema. Esso garantisce che i condili tornino nella loro posizione originaria e impedisce che venga esercitata pressione sui nervi, prevenendo in tal modo l'insorgenza di acufene o mal di testa. 

Bite anti russamento e apnee notturne

Il russamento non è un fenomento raro, e, fino ad un certo grado, non ha ripercussioni sulla salute. Il russamento è causato dalla perdita di tono dei muscoli che si verifica durante il sonno, che, a sua volta, produce il restringimento delle vie aeree superiori  e accelera la respirazione. Ciò che ne consegue è in ultima analisi quel rumore tipico del russamento, generato da strutture mobili e vibratili. Se il disturbo è particolarmente serio da causare una difficoltà respiratoria durante il sonno, l'apnea ostruttiva del sonno, non andrebbe sottovalutato, poiché potrebbe avere gravi conseguenze per il sistema cardiovascolare. 

Indossando una mascherina per la cosiddetta protusione dell'arcata inferiore, le ossa mascellari durante la notte vengono tenute in posizione o spostate in avanti, per impedire il restringimento delle vie respiratorie e  ridurre nettamente il fenomeno del russamento e dell'apnea.

Costi

Il prezzo di un bite varia a seconda del materiale utilizzato per la sua realizzazione e può persino raggiungere diverse centinaia di euro. Il prezzo si compone dei costi di manodopera, dei materiali e della parcella per la prestazione medica.

L'assicurazione sanitaria copre questi costi?

Per scoprire se l'assicurazione sanitaria copra o meno i costi di una terapia con bite, bisogna sempre considerare il tipo di disturbo di cui si soffre e la sua gravità. Mentre per la realizzazione di un bite personalizzato, in caso di trattamento ritenuto necessario, i costi verranno in parte coperti dall'assicurazione sanitaria nazionale, ulteriori prestazioni quali la formulazione della diagnosi o la terapia ortodontica funzionale sono spesso a carico del paziente. Prima di avviare una terapia, è quindi necessario richiedere il consenso dell'ente assicurativo di riferimento alla copertura dei costi. Generalmente, l'assicurazione sanitaria privata e alcune assicurazioni dentistiche coprono non solo i costi del bite, bensì anche quelli dell'analisi e della terapia ortodontica funzionale. Tuttavia, anche in questo caso, vale la pena richiedere una conferma per evitare qualunque rischio.

Pulizia

La pulizia e la cura del bite sono fondamentali per la prevenzione di carie e di altri tipi di malattie dei denti. Si consiglia di rimuovere il bite quando si mangia o si beve. Dopo avere mangiato e prima di indossare nuovamente il bite, consigliamo di lavare i denti con spazzolino e dentifricio, o almeno di risciacquarli accuratamente con dell'acqua. Il bite stesso dovrebbe essere pulito accuratamente con acqua tiepida. In base al materiale e al grado di durezza, è possibile utilizzare anche degli speciali detergenti o compresse pulenti per i bite. Prima di utilizzare questi prodotti per la pulizia, si consiglia di consultare un medico per evitare di danneggiare forma e funzionalità del bite.

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